A seguito della mobilitazione unitaria del 22 dicembre 2023, della importante
adesione allo sciopero nei luoghi di lavoro e della straordinaria partecipazione
alle manifestazioni di Cagliari, Milano, Napoli, Palermo e Roma, abbiamo
ricevuto da parte delle associazioni datoriali (Associazioni Cooperative,
Confcommercio, Confesercenti e Federdistribuzione) formali richieste di ripresa
del negoziato.
FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS verificheranno se alle dichiarate
disponibilità delle nostre controparti seguirà la reale volontà delle stesse di
riprendere il negoziato e di finalizzarlo, entro poco tempo, al rinnovo dei CCNL
scaduti ormai dal lontano 31 dicembre 2019.
Gli incontri saranno programmati nel mese di febbraio.
Vi daremo riscontro dell’esito.
Venerdì 17 novembre, 8 ore o intero turno di lavoro di sciopero per tutte le Lavoratrici e i Lavoratori delle Regioni del Centro. Manifestazione a Roma in Piazza del Popolo, con i segretari generali di Cgil e UIL Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, oppure a Firenze in piazza dell’Indipendenza ore 9.00. Nella stessa giornata, inoltre, è indetto lo sciopero per le Lavoratrici e i Lavoratori delle categorie del trasporto e di tutto il pubblico impiego.
Lunedì 20 novembre a scioperare per 8 ore sarà la Sicilia; con manifestazione a Siracusa.
Venerdì 24 novembre le 8 ore di sciopero per tutte le Lavoratrici e Lavoratori delle Regioni del Nord; con manifestazione a Torino con Maurizio Landini, e a Brescia con Pierpaolo Bombardieri.
Lunedì 27 novembre sciopero di 8 ore in Sardegna, Maurizio Landini chiuderà la manifestazione a Cagliari.
Venerdì 1° dicembre sciopero di 8 ore per le Lavoratrici e i Lavoratori delle Regioni del Sud; manifestazione a Napoli con il segretario generale della CGIL Maurizio Landini, mentre a Bari chiuderà la manifestazione Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della UIL.
COMUNICATO SINDACALE UNITARIO FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL:
A distanza di quasi quattro anni dalla scadenza dei CCNL Terziario Distribuzione e Servizi, Distribuzione Moderna e Organizzata e Distribuzione Cooperativa, le associazioni datoriali firmatarie di questi contratti si rifiutano di rinnovarli a condizioni dignitose per i circa tre milioni di lavoratori dipendenti a cui sono applicati...
In allegato il comunicato con il testo integrale
La manifestazione, che la Cgil promuove, si prefigge lo scopo di rimettere al centro della vita politica del Paese la Costituzione:
La Costituzione italiana – nata dalla Resistenza – delinea un modello di democrazia e di società che pone alla base della Repubblica il lavoro, l’uguaglianza di tutte le persone, i diritti civili e sociali.
Lo Stato ha il dovere primario di rimuovere “gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese” [art.3].
In particolare, con questa manifestazione si vogliono riportare i temi dei diritti fondamentali nella discussione pubblica del Paese:
il diritto al lavoro stabile, libero, superando la precarietà dilagante, contrastando il lavoro povero e sfruttato, aumentando i salari, col rinnovo dei contratti, e le pensioni oltre al superamento della Legge Fornero. È il momento di introdurre il salario minimo, dare valore generale ai contratti, approvare la legge sulla rappresentanza, strumenti essenziali per contrastare i contratti pirata.
il diritto alla salute e quindi un Servizio Sanitario Nazionale e un sistema socio sanitario pubblico, solidale e universale, a cui garantire le necessarie risorse economiche, umane e organizzative; sostegno alle persone non autosufficienti; tutela della salute e sicurezza sul lavoro, rilanciando il ruolo della prevenzione. Solo così si garantisce la piena applicazione dell’articolo 32 della Costituzione.
il diritto all’istruzione, dall’infanzia ai più alti gradi, e alla formazione permanente e continua, perché il diritto all’apprendimento sia garantito a tutti e tutte e per tutto l’arco della vita
il diritto a un ambiente sano e sicuro in cui vengono tutelati acqua, suolo, biodiversità ed ecosistemi. Per questo è grave aver tolto dal PNRR le risorse sul dissesto idrogeologico, tanto più a fronte delle alluvioni che hanno colpito alcune regioni del Paese e di una crisi climatica che va affrontata con una transizione ecologica fondata sulla difesa e valorizzazione del lavoro e di un’economia rinnovata e sostenibile.
Per contrastare la deriva in corso e riaffermare la necessità di un modello sociale e di sviluppo che riparta dall’attuazione della Costituzione, la CGIL si impegna in un percorso di confronto, iniziativa e mobilitazione comune che rimetta al centro la necessità di garantire a tutte le persone e in tutto il Paese i diritti fondamentali.