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COMUNICATO SINDACALE - Filcams CGIL - Fisascat CISL - Uiltucs UIL

COMUNICATO SINDACALE - Filcams CGIL - Fisascat CISL - Uiltucs UIL

Pubblicato il 21/12/2023

Di seguito, in allegato, il comunicato sindacale unitario sul comportamento delle associazioni datoriali in previsione dello sciopero del 22 dicembre


Allegato: RinnovoCCNLTdsConfcommercio_Comunicato.pdf
CGIL e UIL: Adesso Basta! 5 Giornate di scioperi e manifestazioni contro la manovra

CGIL e UIL: Adesso Basta! 5 Giornate di scioperi e manifestazioni contro la manovra

Pubblicato il 17/11/2023
  • Venerdì 17 novembre, 8 ore o intero turno di lavoro di sciopero per tutte le Lavoratrici e i Lavoratori delle Regioni del Centro. Manifestazione a Roma in Piazza del Popolo, con i segretari generali di Cgil e UIL Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, oppure a Firenze in piazza dell’Indipendenza ore 9.00. Nella stessa giornata, inoltre, è indetto lo sciopero per le Lavoratrici e i Lavoratori delle categorie del trasporto e di tutto il pubblico impiego.

  • Lunedì 20 novembre a scioperare per 8 ore sarà la Sicilia; con manifestazione a Siracusa.

  • Venerdì 24 novembre le 8 ore di sciopero per tutte le Lavoratrici e Lavoratori delle Regioni del Nord; con manifestazione a Torino con Maurizio Landini, e a Brescia con Pierpaolo Bombardieri.

  • Lunedì 27 novembre sciopero di 8 ore in Sardegna, Maurizio Landini chiuderà la manifestazione a Cagliari.

  • Venerdì 1° dicembre sciopero di 8 ore per le Lavoratrici e i Lavoratori delle Regioni del Sud; manifestazione a Napoli con il segretario generale della CGIL Maurizio Landini, mentre a Bari chiuderà la manifestazione Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della UIL.


Allegato: Vol_F-R_Sciopero_NoDate-17nov2023.pdf
CONTRATTO NAZIONALE TERZIARIO DISTRIBUZIONE E SERVIZI: STATO DI AGITAZIONE

CONTRATTO NAZIONALE TERZIARIO DISTRIBUZIONE E SERVIZI: STATO DI AGITAZIONE

Pubblicato il 24/10/2023

COMUNICATO SINDACALE UNITARIO FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL: 

A distanza di quasi quattro anni dalla scadenza dei CCNL Terziario Distribuzione e Servizi, Distribuzione Moderna e Organizzata e Distribuzione Cooperativa, le associazioni datoriali firmatarie di questi contratti si rifiutano di rinnovarli a condizioni dignitose per i circa tre milioni di lavoratori dipendenti a cui sono applicati...

In allegato il comunicato con il testo integrale 

 


Allegato: RinnovoCCNLTds_Dmo_DistribCoop_ComunicatoSindacaleUnitario.pdf
MANIFESTAZIONE NAZIONALE CGIL DEL 7 OTTOBRE: LA VIA MAESTRA - INSIEME PER LA COSTITUZIONE

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CGIL DEL 7 OTTOBRE: LA VIA MAESTRA - INSIEME PER LA COSTITUZIONE

Pubblicato il 04/10/2023

La manifestazione, che la Cgil promuove, si prefigge lo scopo di rimettere al centro della vita politica del Paese la Costituzione:

La Costituzione italiana – nata dalla Resistenza – delinea un modello di democrazia e di società che pone alla base della Repubblica il lavoro, l’uguaglianza di tutte le persone, i diritti civili e sociali.

Lo Stato ha il dovere primario di rimuovere “gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese” [art.3].

 In particolare, con questa manifestazione si vogliono riportare i temi dei diritti fondamentali nella discussione pubblica del Paese:

  • il diritto al lavoro stabile, libero, superando la precarietà dilagante, contrastando il lavoro povero e sfruttato, aumentando i salari, col rinnovo dei contratti, e le pensioni oltre al superamento della Legge Fornero. È il momento di introdurre il salario minimo, dare valore generale ai contratti, approvare la legge sulla rappresentanza, strumenti essenziali per contrastare i contratti pirata.

  • il diritto alla salute e quindi un Servizio Sanitario Nazionale e un sistema socio sanitario pubblico, solidale e universale, a cui garantire le necessarie risorse economiche, umane e organizzative; sostegno alle persone non autosufficienti; tutela della salute e sicurezza sul lavoro, rilanciando il ruolo della prevenzione. Solo così si garantisce la piena applicazione dell’articolo 32 della Costituzione.

  • il diritto all’istruzione, dall’infanzia ai più alti gradi, e alla formazione permanente e continua, perché il diritto all’apprendimento sia garantito a tutti e tutte e per tutto l’arco della vita

  • il diritto a un ambiente sano e sicuro in cui vengono tutelati acqua, suolo, biodiversità ed ecosistemi. Per questo è grave aver tolto dal PNRR le risorse sul dissesto idrogeologico, tanto più a fronte delle alluvioni che hanno colpito alcune regioni del Paese e di una crisi climatica che va affrontata con una transizione ecologica fondata sulla difesa e valorizzazione del lavoro e di un’economia rinnovata e sostenibile.

Per contrastare la deriva in corso e riaffermare la necessità di un modello sociale e di sviluppo che riparta dall’attuazione della Costituzione, la CGIL si impegna in un percorso di confronto, iniziativa e mobilitazione comune che rimetta al centro la necessità di garantire a tutte le persone e in tutto il Paese i diritti fondamentali.

BASTA MORTI SUL LAVORO: LA RSU DI VERCELLI ADERISCE ALLO SCIOPERO GENERALE DI LUNEDI 4 SETTEMBRE

BASTA MORTI SUL LAVORO: LA RSU DI VERCELLI ADERISCE ALLO SCIOPERO GENERALE DI LUNEDI 4 SETTEMBRE

Pubblicato il 01/09/2023

Il Coordinamento Sindacale unitario della CGT e CLS comunica a tutte le lavoratrici e ai lavoratori che dopo il grave e purtroppo ennesimo incidente sul lavoro, con 5 lavoratori della società RFI morti la scorsa notte a Brandizzo, la RSU di Vercelli ha deciso di aderire alla dichiarazione di sciopero unitario CGIL, CISL e UIL proclamato per il 4 settembre nella provincia di Vercelli.

Il Coordinamento Sindacale della CGT e CLS condivide la scelta della RSU di adesione allo sciopero e alla manifestazione organizzata dai sindacati confederali in provincia di Vercelli, insieme ad altre iniziative che nelle prossime ore stanno prendendo piede in Piemonte.

L’indignazione e il cordoglio non bastano più, questa strage va bloccata immediatamente, è inaccettabile morire sul posto di lavoro. Troppe tragedie sono determinate da logiche di profitto ad ogni costo e dalla volontà di ridurre ed eludere le procedure di sicurezza in modo da accelerare i tempi di esecuzione dei lavori, tale modalità unita ad una logica del risparmio economico determinano infortuni mortali.

È il momento di dire basta: basta morti sul lavoro, è necessario e non più rinviabile un atto di responsabilità delle Imprese, Governo, Istituzioni e degli Organi ispettivi per cancellare le morti sul lavoro e gli infortuni. Auspichiamo che le indagini siano tali da intercettare i responsabili e non più classificarli come errore umano, non è più rinviabile una soluzione punitiva ai responsabili.