Venerdì 17 novembre, 8 ore o intero turno di lavoro di sciopero per tutte le Lavoratrici e i Lavoratori delle Regioni del Centro. Manifestazione a Roma in Piazza del Popolo, con i segretari generali di Cgil e UIL Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, oppure a Firenze in piazza dell’Indipendenza ore 9.00. Nella stessa giornata, inoltre, è indetto lo sciopero per le Lavoratrici e i Lavoratori delle categorie del trasporto e di tutto il pubblico impiego.
Lunedì 20 novembre a scioperare per 8 ore sarà la Sicilia; con manifestazione a Siracusa.
Venerdì 24 novembre le 8 ore di sciopero per tutte le Lavoratrici e Lavoratori delle Regioni del Nord; con manifestazione a Torino con Maurizio Landini, e a Brescia con Pierpaolo Bombardieri.
Lunedì 27 novembre sciopero di 8 ore in Sardegna, Maurizio Landini chiuderà la manifestazione a Cagliari.
Venerdì 1° dicembre sciopero di 8 ore per le Lavoratrici e i Lavoratori delle Regioni del Sud; manifestazione a Napoli con il segretario generale della CGIL Maurizio Landini, mentre a Bari chiuderà la manifestazione Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della UIL.
COMUNICATO SINDACALE UNITARIO FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL:
A distanza di quasi quattro anni dalla scadenza dei CCNL Terziario Distribuzione e Servizi, Distribuzione Moderna e Organizzata e Distribuzione Cooperativa, le associazioni datoriali firmatarie di questi contratti si rifiutano di rinnovarli a condizioni dignitose per i circa tre milioni di lavoratori dipendenti a cui sono applicati...
In allegato il comunicato con il testo integrale
La manifestazione, che la Cgil promuove, si prefigge lo scopo di rimettere al centro della vita politica del Paese la Costituzione:
La Costituzione italiana – nata dalla Resistenza – delinea un modello di democrazia e di società che pone alla base della Repubblica il lavoro, l’uguaglianza di tutte le persone, i diritti civili e sociali.
Lo Stato ha il dovere primario di rimuovere “gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese” [art.3].
In particolare, con questa manifestazione si vogliono riportare i temi dei diritti fondamentali nella discussione pubblica del Paese:
il diritto al lavoro stabile, libero, superando la precarietà dilagante, contrastando il lavoro povero e sfruttato, aumentando i salari, col rinnovo dei contratti, e le pensioni oltre al superamento della Legge Fornero. È il momento di introdurre il salario minimo, dare valore generale ai contratti, approvare la legge sulla rappresentanza, strumenti essenziali per contrastare i contratti pirata.
il diritto alla salute e quindi un Servizio Sanitario Nazionale e un sistema socio sanitario pubblico, solidale e universale, a cui garantire le necessarie risorse economiche, umane e organizzative; sostegno alle persone non autosufficienti; tutela della salute e sicurezza sul lavoro, rilanciando il ruolo della prevenzione. Solo così si garantisce la piena applicazione dell’articolo 32 della Costituzione.
il diritto all’istruzione, dall’infanzia ai più alti gradi, e alla formazione permanente e continua, perché il diritto all’apprendimento sia garantito a tutti e tutte e per tutto l’arco della vita
il diritto a un ambiente sano e sicuro in cui vengono tutelati acqua, suolo, biodiversità ed ecosistemi. Per questo è grave aver tolto dal PNRR le risorse sul dissesto idrogeologico, tanto più a fronte delle alluvioni che hanno colpito alcune regioni del Paese e di una crisi climatica che va affrontata con una transizione ecologica fondata sulla difesa e valorizzazione del lavoro e di un’economia rinnovata e sostenibile.
Per contrastare la deriva in corso e riaffermare la necessità di un modello sociale e di sviluppo che riparta dall’attuazione della Costituzione, la CGIL si impegna in un percorso di confronto, iniziativa e mobilitazione comune che rimetta al centro la necessità di garantire a tutte le persone e in tutto il Paese i diritti fondamentali.
Il Coordinamento Sindacale unitario della CGT e CLS comunica a tutte le lavoratrici e ai lavoratori che dopo il grave e purtroppo ennesimo incidente sul lavoro, con 5 lavoratori della società RFI morti la scorsa notte a Brandizzo, la RSU di Vercelli ha deciso di aderire alla dichiarazione di sciopero unitario CGIL, CISL e UIL proclamato per il 4 settembre nella provincia di Vercelli.
Il Coordinamento Sindacale della CGT e CLS condivide la scelta della RSU di adesione allo sciopero e alla manifestazione organizzata dai sindacati confederali in provincia di Vercelli, insieme ad altre iniziative che nelle prossime ore stanno prendendo piede in Piemonte.
L’indignazione e il cordoglio non bastano più, questa strage va bloccata immediatamente, è inaccettabile morire sul posto di lavoro. Troppe tragedie sono determinate da logiche di profitto ad ogni costo e dalla volontà di ridurre ed eludere le procedure di sicurezza in modo da accelerare i tempi di esecuzione dei lavori, tale modalità unita ad una logica del risparmio economico determinano infortuni mortali.
È il momento di dire basta: basta morti sul lavoro, è necessario e non più rinviabile un atto di responsabilità delle Imprese, Governo, Istituzioni e degli Organi ispettivi per cancellare le morti sul lavoro e gli infortuni. Auspichiamo che le indagini siano tali da intercettare i responsabili e non più classificarli come errore umano, non è più rinviabile una soluzione punitiva ai responsabili.